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YAMAHA TOCCA IL CUORE DI TORINO
Edifici barocchi e strutture avveniristiche, rigorosa etica
industriale e movimentata vita notturna: Torino sorprende
con le sue molteplici anime, e Yamaha le ha toccate tutte.
Dall’epicentro dell’Oval Lingotto,
una vela di vetro e acciaio nata dal genio di Renzo Piano, i
tre diapason hanno vibrato per tutta la città, con
echi che hanno raggiunto le Langhe. Le vibrazioni
hanno animato anche l’interminabile
notte della movida piemontese, un fermento da ora di punta
fuori ordinanza sul lungofiume dei Murazzi. |
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flusso dei visitatori al Villaggio Yamaha è stato costante e ininterrotto,
come la pioggia che ha infierito praticamente senza sosta. Ma niente
ha fermato la curiosità del pubblico, che nel ventre da
balena postmoderna dell’Oval Lingotto, con le sue enormi
costole metalliche, poteva ammirare da vicino tutta la
gamma Yamaha, raccolta intorno alla regina M1, una vera e propria star che è stata
una protagonista ammiratissima anche della notte ai Murazzi. Ma
le attrazioni erano innumerevoli: dal minipark per skater frequentato
da giovanissime tribù urbane, allo stand Fiat con
modelli unici come la Panda cingolata, fino ai tornei di calcetto
della Federazione Italiana Calcio Balilla e il circuito per moto
elettriche e miniATV, regno incontrastato dei più piccoli. |
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| E, fuori dall’Oval,
le prove moto, che hanno suscitato un grandissimo
interesse, con centinaia di prenotazioni e una richiesta continua
di informazioni sulle caratteristiche dei modelli. Sempre ad alta
voce, perché l’evento è stato
costantemente accompagnata dalla colonna sonora dei motori, urlanti
nelle entusiasmanti competizioni dei Campionati Supermoto,
seguiti da una platea partecipe e compatta anche sotto il diluvio.
Tra una gara e l’altra, le incredibili acrobazie dei free-styler hanno
fatto trattenere il fiato a tutti, con numeri da brivido come la
rapida successione di flip-back, salti mortali all’indietro
senza mollare le pedane. Spettacolo apprezzato anche da Colin
Edwards che si è simpaticamente prestato
per centinaia di foto con i suoi fan il pomeriggio del sabato e
si è trattenuto
per assistere alle manche finali del Campionato. |
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| Gran finale domenica, con il Motogiro sulle
Langhe.
Giove pluvio ha deciso di sospendere per un’ora la sua incessante
attività, e il gruppo degli irriducibili iscritti si è goduto
appieno il centinaio di chilometri necessari per raggiungere Canelli,
dove le Cantine Gancia hanno ospitato il ricco buffet, con interessanti
informazioni sulla produzione del vino ma ovviamente nessun brindisi,
perché la guida è incompatibile con l’alcol.
Il ritorno sotto al pioggia non ha raffreddato gli animi, e quasi
tutti si sono ritrovati ai tavoli dello stand Gancia, per una degustazione
più che meritata. |
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A tutti i motociclisti che hanno chiesto del prossimo
appuntamento, rispondiamo da qui: a Milano, il
2-3 giugno.
Naturalmente, è vietato mancare. |
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